Caro carburante – Conversione in legge del DL 63/2026 (cd. carburanti ter)

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Con la legge 25 giugno 2026, n. 113 , il Parlamento ha definitivamente convertito il DL 30/4/2026, n. 63 (cd. carburanti ter) apportando alcune significative modifiche al credito d’imposta per il caro gasolio.

Nel confermare l’incremento da 100 a 300 milioni di euro dello stanziamento complessivo e l’estensione della misura al mese di giugno 2026 (oltre al trimestre marzo- maggio), la legge di conversione ha ampliato la platea degli aventi diritto anche al trasporto persone (lettera b, dell’art. 24-ter, comma 2, del D. Lgv. 504/1995 – che hanno diritto anche al recupero delle accise), nonché “alle imprese esercenti le attività’ di trasporto di cui alla legge 11 agosto 2003, n. 218, in materia di noleggio di autobus con conducente esercitate con veicoli di classe ambientale euro V e VI” (cfr. artt. 1-tre e 1-novies).

Giova ricordare che l’attuazione della misura richiede ora un decreto interministeriale (MIT, MEF e MASE) che dovrà stabilire condizioni e modalità per la richiesta del citato credito d’imposta, in considerazione dell’aumento del prezzo medio del gasolio intervenuto nel quadrimestre marzo – giugno 2026, rispetto al prezzo base del mese di febbraio 2026 (1,700 euro/litro).

Si evidenza inoltre che la legge di conversione 113/26 ha confermato la riduzione da 60 a 30 giorni del periodo di silenzio assenso per utilizzare il recupero delle accise a partire dal 1° ottobre 2026 (cfr. art. 1-ter, comma 7).

Si fa riserva di comunicare ogni sviluppo della situazione.


Per maggiori informazioni contattare Chiara Minetti referente dell’Ufficio Economico

Mail: chiara.minetti@gia.pr.it – Tel. 0521/2262 (centralino).

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