25 Giugno 2026
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Un applauso sentito ha accompagnato il passaggio di consegne alla guida del Gruppo Imprese Artigiane, tra chi conclude un percorso decennale e chi si prepara ad assumere una nuova responsabilità.
Ieri a Palazzo Soragna sono state ratificate le nomine che hanno sancito la nuova presidenza dell’associazione: Oreste Bergamaschi è il nuovo presidente del GIA per il quadriennio 2026-2030.
Succede a Giuseppe Iotti, che lascia la presidenza dopo dieci anni di mandato durante i quali ha promosso un percorso di apertura e dialogo con il territorio, rafforzando il ruolo del GIA all’interno della comunità economica parmense e sviluppando relazioni e collaborazioni con numerosi interlocutori istituzionali.
Bergamaschi, fondatore e amministratore delegato di Forme Srl, realtà parmigiana attiva nel branding e nei servizi per le imprese, è da anni una presenza significativa nella vita associativa del GIA. Componente della giunta nei precedenti mandati, ha promosso iniziative orientate a rafforzare il legame tra impresa, cultura e territorio, come il progetto GIA Imprese e Cultura, e più recentemente ha ideato il Premio “Next Generation GIA”, dedicato alle start-up e alle giovani imprese innovative.
Dal 2016 Bergamaschi è inoltre entrato nel Club dei 27, prestigioso sodalizio culturale parmense, con il nome di “Oberto, conte di San Bonifacio”.
Ad affiancare il nuovo presidente saranno i vicepresidenti Barbara Piccinini, confermata nel ruolo di vicaria, Marcello Bia e Fabrizio Montali. Completano la giunta esecutiva Michela Bellini, Marco Cavalca e Alfredo Cavozza come membri effettivi, mentre Annalisa Cattelani, Luca Sfulcini e Gianfranco Tirri parteciperanno come invitati. Faranno inoltre parte del nuovo assetto associativo i past president Giuseppe Iotti, Giampaolo Lombardo e Michele Pignacca.
Grande partecipazione e riconoscenza nel momento in cui il presidente uscente Giuseppe Iotti ha ripercorso il lavoro svolto nei suoi dieci anni alla guida del GIA. Un percorso caratterizzato da una forte presenza sul territorio e da un’intensa attività di ascolto e confronto con le imprese.
Tra le iniziative più significative, oltre 150 visite istituzionali nelle aziende associate, un impegno che ha contribuito a rafforzare il rapporto diretto tra associazione e imprenditori, favorendo conoscenza reciproca, dialogo e collaborazione.
«È stata una grande esperienza personale e spero anche positiva per l’associazione – ha ricordato Iotti –. Ho dedicato tempo, energia e impegno cercando di fare del mio meglio. Non sono stati anni semplici né per le persone né per le aziende, ma le imprese hanno dimostrato una grande capacità di resilienza».
Nel suo intervento Iotti ha ricordato le principali sfide affrontate negli ultimi anni: dalla pandemia alla crisi energetica, dalle difficoltà dei mercati ai cambiamenti profondi che stanno interessando il sistema economico, sottolineando però la capacità delle imprese di reagire e guardare avanti.
«Abbiamo attraversato momenti complessi – ha evidenziato – ma il tessuto imprenditoriale ha saputo mantenere forza e capacità di adattamento. Ora ci attendono nuove sfide, dalla sostenibilità all’intelligenza artificiale, che dovremo affrontare con consapevolezza».
Nel suo primo intervento da presidente, Bergamaschi ha espresso la consapevolezza dell’importanza del ruolo assunto e delle sfide che attendono il mondo delle imprese.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità – ha sottolineato – perché ci troviamo davanti a cambiamenti profondi e a scenari non sempre prevedibili. Una delle sfide principali sarà quella dell’intelligenza artificiale: dovremo capire come trasformarla in un valore aggiunto per le imprese e per la nostra associazione».
Accanto all’innovazione tecnologica, il nuovo presidente ha indicato come prioritaria la capacità del GIA di continuare a essere un luogo di incontro, confronto e relazione.
«In un mondo sempre più abituato a vivere attraverso gli strumenti digitali – ha evidenziato Bergamaschi – dobbiamo continuare a creare occasioni di relazione reale, perché il valore di un’associazione passa anche dalla possibilità di incontrarsi, conoscersi e costruire insieme».
Tra gli obiettivi del nuovo mandato anche il rafforzamento dei servizi offerti alle imprese, l’attenzione ai temi della sostenibilità, del welfare e dell’efficienza energetica, insieme a una particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Proprio in questa direzione si inserisce il progetto “Next Generation GIA”, nato per sostenere giovani imprese innovative e favorire un sempre maggiore avvicinamento dei giovani imprenditori alla vita associativa.
«Dobbiamo creare opportunità per le nuove generazioni – ha aggiunto Bergamaschi – perché portare nuove energie, competenze e idee significa costruire il futuro dell’associazione».
A nome della giunta è intervenuta infine la vicepresidente vicaria Barbara Piccinini, che ha voluto ringraziare Iotti per il lavoro svolto e per il modo in cui ha rappresentato il GIA negli anni della sua presidenza.
«Ci ha rappresentato con serietà, orgoglio e grande senso di appartenenza – ha sottolineato – contribuendo a dare visibilità all’associazione e valorizzando le imprese e le competenze degli imprenditori che ne fanno parte».
Piccinini ha quindi rivolto il proprio augurio di buon lavoro al nuovo presidente assicurando sostegno, vicinanza e ricordando come il percorso futuro sarà un impegno condiviso: «La presidenza è una responsabilità importante, ma è soprattutto un lavoro corale, fatto di relazioni, collaborazione e supporto reciproco».
Si apre così una nuova fase per il Gruppo Imprese Artigiane, nel segno della continuità dei valori associativi e della volontà di affrontare le trasformazioni del futuro rafforzando il legame tra imprese, territorio e nuove generazioni.
Ufficio Stampa GIA
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