Design italiano allo CSAC: i soci Gia in un viaggio tra bellezza, visione e cultura d’impresa

29 Maggio 2026

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Nella suggestiva cornice dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, ospitato nell’antica Abbazia di Valserena, si è svolta ieri una speciale visita culturale, riservata agli associati, promossa dal Gruppo Imprese nell’ambito dell’iniziativa GIA Imprese & Cultura, occasione preziosa per riscoprire alcune tra le pagine più significative della storia del design italiano.

Accompagnati da guide esperte, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di attraversare ambienti di grande fascino, dagli spazi monumentali dell’abbazia fino ad alcuni suggestivi ambienti ipogei, in un percorso capace di intrecciare storia, architettura e cultura progettuale.

La visita si è sviluppata attraverso tre filoni tematici che hanno raccontato l’evoluzione del design italiano e il suo profondo impatto sulla vita quotidiana: il soggiorno, luogo simbolo della trasformazione dell’ambiente domestico, con oggetti iconici tra sedute, luci, radio e televisioni; il culto della tavola, con arredi e accessori che esprimono l’eleganza del convivio italiano; e “Prendiamoci un caffè”, un focus dedicato a uno dei riti sociali più rappresentativi del nostro Paese, tra oggetti simbolici e storiche campagne pubblicitarie.

Un percorso che ha offerto uno sguardo ravvicinato su intuizioni e creazioni che hanno segnato un’epoca: dalle celebri opere di Armando Testa — con le iconiche figure di Carmencita e Caballero e la storica comunicazione del caffè Paulista per Lavazza — alle linee essenziali di Roberto Sambonet, fino al rigore creativo di Enzo Mari.

Oggetti che oggi possono apparire familiari allo sguardo veloce del presente, ma che al loro nascere seppero interpretare un’autentica rivoluzione culturale e produttiva, trasformando la produzione industriale in linguaggio, identità e bellezza.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di riflessione sul dialogo tra impresa e cultura: la capacità produttiva non genera soltanto oggetti, ma può lasciare tracce durature di pensiero, innovazione e visione.

Un sentito ringraziamento va a BCC Rivarolo Mantovano – Gruppo BCC Iccrea,  sponsor dell’evento, rappresentata, tra gli altri, dal Direttore Generale Paolo Beccari, per la sensibilità dimostrata nel sostenere occasioni di incontro come questa, favorendo il dialogo tra il mondo delle imprese e il patrimonio culturale del territorio e confermando una concreta vicinanza ai percorsi che valorizzano il legame tra cultura, impresa e comunità.

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