03 Settembre 2026
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L’incentivo è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in un apposito elenco formato e tenuto dal Ministero.
La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020, con una riserva di fondi da 71 milioni per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Spese ammissibili
Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:
- soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
- soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
- servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX). Rientrano anche i sistemi per erogare la formazione, fatta eccezione per le spese afferenti ai contenuti formativi;
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nell’elenco.
Tutti i servizi sopra elencati devono essere qualificati come servizi cloud di livello 1 (QC1) ai sensi del regolamento n. 21007/24, nonché devono essere forniti da soggetti privati abilitati dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) all’erogazione dei predetti servizi.
I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:
- acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- sottoscrizione di un abbonamento;
- adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.
I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:
- avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
- essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.
L’abbonamento deve in ogni caso essere sottoscritto entro 30 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione e bisogna inviare apposita comunicazione di avvenuta sottoscrizione dell’abbonamento entro 60 giorni da decreto di concessione, secondo le modalità previste.
Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.
Sono da ritenersi, altresì, escluse le spese sostenute per effettuare un aggiornamento di versione di un servizio o prodotto già in uso qualora non realizzi contestualmente un miglioramento sostanziale rispetto alla soluzione in uso, ad esempio attraverso l’introduzione di nuove funzioni di automazione o di intelligenza artificiale.
Sono altresì escluse le spese connesse all’estensione di una licenza già in possesso o all’aumento del numero di postazioni licenziate o di utenze del soggetto proponente.
Fornitori
Con decreto direttoriale 29 luglio 2026 è stato definito l’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security.
L’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security è consultabile al seguente link https://vcc-elencofornitori.npi.invitalia.it/ da coloro che intendono presentare istanza di agevolazione e che, a tal fine, effettuano l’accesso alla piattaforma tramite i sistemi di identificazione previsti.
Contributo
Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.
Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano, fermo restando la possibilità di richiedere l’erogazione in una unica quota a seguito della realizzazione dell’intero piano di spesa.
Presentazione delle domande
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti
fasi:
- a) compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 12.00 del giorno 20
ottobre 2026. In tale fase, il soggetto richiedente può svolgere le seguenti attività:
a.1) accesso alla procedura informatica tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta di
identità elettronica;
a.2) immissione delle informazioni e dei dati richiesti per la compilazione della domanda e
caricamento dei relativi allegati; è necessario indicare una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva, il cui possesso è obbligatorio ai fini della presentazione della domanda di agevolazioni;
a.3) generazione del modulo di domanda in formato “pdf” immodificabile, contenente le
informazioni e i dati forniti e apposizione della firma digitale;
a.4) caricamento della domanda firmata digitalmente e conseguente rilascio del “codice di
predisposizione domanda” necessario per la presentazione della stessa;
- b) presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 12.00 del giorno
10 novembre 2026 e fino alle ore 12.00 del giorno 20 gennaio 2027. In tale fase, sono previste
le seguenti attività:
b.1) accesso del soggetto richiedente alla procedura informatica;
b.2) inserimento, da parte del soggetto richiedente e ai fini della formale presentazione della
domanda di accesso alle agevolazioni, del “codice di predisposizione domanda” ;
b.3) rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione della domanda, in formato “pdf”
immodificabile, da parte della procedura informatica. All’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, ai soggetti proponenti è rilasciato dalla piattaforma il codice unico di progetto (CUP) che deve essere riportato su ciascun giustificativo di spesa connesso al programma di investimento agevolato.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Qualora le domande di agevolazione presentate esauriscano le risorse disponibili prima del termine finale previsto, il Ministero procede a comunicare tempestivamente l’intervenuto esaurimento delle predette risorse e alla conseguente chiusura dello sportello.
Unitamente alla domanda ed alle attestazioni sul rispetto dei requisiti andranno trasmesse le offerte per l’acquisto dei servizi con l’indicazione delle relative voci di costo. Dalle offerte deve evincersi lo stato di partenza del soggetto richiedente in termini di adozione di servizi di cloud computing e cyber security e l’upgrade garantito attraverso i servizi ricompresi nell’offerta ovvero deve emergere, in caso di attivazione di un nuovo servizio, che lo stesso non è nella disponibilità del soggetto richiedente.
Alle domande presentate è attributo il codice unico di progetto (CUP) identificativo delle stesse.
Ogni soggetto beneficiario può presentare una sola istanza di agevolazione.
Il testo completo della normativa è consultabile al link https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security
Per maggiori informazioni contattare Veronica Formentini responsabile dell’Ufficio Credito
Mail: veronica.formentini@assindustria.pr.it Tel. 0521/2262 (centralino)