Creatività aumentata e strumenti concreti: il GIA porta l’AI nel lavoro quotidiano delle imprese

11 Giugno 2026

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Non un convegno teorico sull’intelligenza artificiale, ma un pomeriggio di strumenti, esempi concreti e applicazioni immediatamente trasferibili nella quotidianità aziendale. È questo il taglio scelto dal Gruppo Imprese per il convegno “L’AI per il lavoro quotidiano: strumenti a confronto, esempi e casi d’uso”, che si è svolto il 10 giugno all’Antica Tenuta Santa Teresa di Parma.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Gruppo Imprese, Giuseppe Iotti, che ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema dell’intelligenza artificiale con un approccio pratico e operativo, aiutando le imprese a orientarsi tra opportunità e strumenti in un contesto tecnologico in continua evoluzione.

Ospite d’eccezione, in collegamento da Londra, Raffaele Gaito, fondatore di IA360, autore e tra le voci più autorevoli del panorama italiano sull’intelligenza artificiale. Il suo intervento si è concentrato sul concetto di “creatività aumentata”, evidenziando come l’AI non debba sostituire il pensiero umano, ma amplificarne le capacità. «L’intelligenza artificiale deve essere un punto di partenza, non un punto di arrivo», ha spiegato Gaito, invitando i partecipanti a utilizzare questi strumenti come partner di confronto, capaci di stimolare nuove prospettive e mettere alla prova idee e progetti.

Tra gli esempi più apprezzati, la possibilità di utilizzare l’AI come “avvocato del diavolo”, chiedendole di evidenziare criticità, punti deboli e aspetti trascurati di un progetto, e l’applicazione della tecnica dei “sei cappelli pensanti” di Edward De Bono per analizzare idee e strategie da punti di vista differenti, trasformando il chatbot in un vero alleato per brainstorming e processi decisionali.

A seguire, Davide Morante ha illustrato le potenzialità di Claude Cowork, mostrando come i più recenti strumenti AI stiano evolvendo da semplici chatbot ad autentici agenti operativi in grado di lavorare sui file aziendali, analizzare documenti, esaminare pagine web e supportare attività di ricerca e sviluppo commerciale.

Mirco Ferrari ha approfondito l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la creazione di documenti e presentazioni professionali, mentre Alessandro Riccomini ha presentato le opportunità offerte dall’AI per la produzione di immagini, contenuti grafici e materiali creativi.

Spazio anche ai temi della sicurezza e della governance dei dati con l’intervento di Fabrizio Montali, dedicato agli aspetti legati alla privacy e all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. A chiudere il pomeriggio è stato Luca Bellaro, che ha illustrato un caso aziendale concreto mostrando come un agente AI possa assumere il ruolo di vero e proprio project manager digitale, capace di automatizzare attività che fino a poco tempo fa richiedevano numerose ore di lavoro ogni settimana.

L’incontro, moderato da Mirco Ferrari e Davide Morante, responsabili delle sezioni Informatica e Web-Comunicazione del Gruppo Imprese Artigiane, ha confermato il crescente interesse delle imprese verso strumenti capaci di migliorare produttività, organizzazione e creatività, mantenendo sempre centrale il contributo umano.

L’evento è stato realizzato grazie al prezioso contributo di Banca Valsabbina.

Leggi anche l’articolo sulla Gazzetta di Parma, che ringraziamo per il servizio.

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