12 Febbraio 2026
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La sicurezza non è uno slogan, ma un impegno quotidiano che si fonda su responsabilità condivisa, dialogo e prevenzione. È con questo spirito che si è svolto il Consiglio Generale del Gruppo Imprese, riunitosi mercoledì 11 febbraio nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, al Palazzo Ducale, in un contesto di forte valore istituzionale e simbolico.
La riunione si è articolata in due momenti distinti.
Nella prima parte, il Presidente Giuseppe Iotti e il Direttore Caprari hanno condiviso aggiornamenti e comunicazioni istituzionali, oltre al calendario delle prossime attività associative, confermando il percorso di crescita e consolidamento del Gruppo e la volontà di rafforzarne il ruolo sul territorio.
La seconda parte ha visto il dialogo con il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Parma, Colonnello Andrea Pagliaro, in un confronto aperto e costruttivo sui temi della sicurezza e della legalità.
Nel dialogo con il Presidente Iotti è emerso un messaggio chiaro: la sicurezza è un risultato che si costruisce insieme. Fondamentali sono il senso di legalità, la collaborazione e lo scambio informativo tra cittadini, imprese e forze dell’ordine. Le segnalazioni – anche anonime – rappresentano uno strumento prezioso che consente ai Carabinieri di attivare verifiche e approfondimenti mirati. Non si tratta di “disturbare”, ma di partecipare attivamente alla tutela della comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle infiltrazioni criminali. Rispondendo alle sollecitazioni del Presidente Iotti, il Comandante ha sottolineato come il territorio parmense non sia esente dal fenomeno, ma al contempo sia oggetto di un monitoraggio attento e costante. L’attività di prevenzione e controllo è continua, anche attraverso accessi ai cantieri in collaborazione con la Prefettura e il lavoro congiunto dei gruppi interforze. Un presidio silenzioso ma concreto, a tutela del tessuto economico locale.
In questo quadro è emerso anche il ruolo attivo delle imprese sia sul piano delle segnalazioni che sul piano preventivo: sistemi di videosorveglianza – preferibilmente con copertura perimetrale, collegabili alle centrali operative – attenzione alla custodia dei mezzi e delle chiavi, segnalazione tempestiva di eventuali tentativi di prevaricazione o ricatto. Buone pratiche che rafforzano una cultura condivisa della sicurezza e consolidano una rete di protezione diffusa.
Il Comandante ha inoltre richiamato la necessità di evitare semplificazioni su un tema complesso come quello della sicurezza. Trasformarlo in terreno di scontro politico o in slogan rischia di generare allarmismi e di distorcere la percezione dei fenomeni. Anche strumenti operativi specifici possono essere utili, ma il vero fondamento resta il senso civico e la corresponsabilità.
Un richiamo importante è stato rivolto alla prudenza rispetto alle notizie che circolano, soprattutto sui social: affidarsi a fonti ufficiali è essenziale per mantenere un clima di fiducia e coesione.
Infine, attenzione alle truffe – anche telefoniche e digitali – sempre più sofisticate. In presenza di richieste urgenti di trasferimenti di denaro o operazioni finanziarie, è fondamentale fermarsi, verificare e non agire d’impulso. Così come è importante denunciare sempre eventuali reati, e non solo ai fini assicurativi, per consentire alle forze dell’ordine di intervenire in modo efficace.
Un incontro che ha rafforzato un messaggio positivo e concreto: sicurezza e legalità sono valori condivisi, che crescono grazie alla collaborazione, alla fiducia reciproca e a un dialogo costante tra istituzioni, imprese e cittadini.