Bando regionale: servizi innovativi nelle PMI 2019

01 agosto 2019

 

Il bando, approvato con Delibera di Giunta regionale n. 1266 del 22 luglio 2019, si rivolge alle piccole e medie imprese impegnate in percorsi di innovazione tecnologica e diversificazione dei propri prodotti e/o servizi, con l’obiettivo di accrescere la quota di mercato o di penetrare in nuovi mercati.

I progetti dovranno contribuire all’attuazione della Smart Specialization Strategy e pertanto dovranno essere coerenti con gli ambiti tematici identificati nelle priorità A (Agroalimentare, Edilizia e Costruzioni, Meccatronica e Motoristica), B (Industrie della Salute e del Benessere,

Industrie Culturali e Creative) e D (Innovazione nei Servizi). Saranno considerate con particolare favore le innovazioni a carattere intersettoriale e interdisciplinare.

Beneficiari

Possono presentare domanda singole imprese esclusivamente PMI ai sensi della vigente normativa comunitaria (Raccomandazione della Commissione 2003/361/CE) con:

  • Sede operativa, in termini di unità locale produttiva ove svolgere il progetto, in Emilia-Romagna;
  • Bilancio approvato riferito al 2018 per le società di persona, e depositato alla competente Camera di Commercio invece per le atre tipologie di società, alla data di presentazione della domanda;
  • Codice ATECO, anche secondario, appartenente a quelli indicati nella Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente per le priorità A, B e D, di cui all’appendice 4.

Non possono partecipare al bando le imprese finanziate a valere sul bando “progetti di innovazione e diversificazione di prodotto o servizio per le PMI” di cui alla Delibera n. 1305/2016 e finanziate con delibera n° 400/2017 e quelle finanziate con il bando “Progetti di innovazione e diversificazione di prodotto o servizio per le PMI” di cui alla delibera 1339/2017 e finanziate con determina dirigenziale 5207/2018.

Non possono inoltre partecipare le imprese che risulteranno tra i soggetti fornitori di servizi su questo stesso bando, che saranno verificati sulla base dei preventivi allegati alle domande.

Ulteriori dettagli sono forniti per aziende con sede legale in Italia e all’estero.

I proponenti, per partecipare al presente bando, debbono soddisfare il seguente parametro economico finanziario, basato sul bilancio 2018:

Sostenibilità finanziaria del progetto: CP/F ≤ 10%.

Interventi ammessi

I progetti di innovazione e diversificazione devono riguardare la realizzazione di progetti che comportino almeno una delle seguenti azioni:

  • Ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o la loro significativa ridefinizione tecnologica e funzionale in senso innovativo
  • Introduzione di contenuti e processi digitali e di innovazione di servizio in grado di modificare il rapporto con clienti e stakeholder
  • La ricaratterizzazione dei prodotti e dei servizi verso le esigenze di sostenibilità ambientale, inclusione e qualità di vita, cultura e società dell’informazione.

Non sono ammissibili progetti finalizzati alle modifiche di routine o alle modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti. Non sono altresì ammessi progetti riguardanti innovazioni di carattere estetico o di semplice ampliamento della varietà.

La Regione sostiene progetti basati sull’acquisto dei seguenti servizi:

  • Consulenze tecnologiche e di ricerca, studi e analisi tecniche;
  • Prove sperimentali, misure, calcolo;
  • Progettazione software, multimediale e di componentistica digitale;
  • Design di prodotto/servizio e concept design;
  • Stampa 3D di elementi prototipali;
  • Progettazione impianti pilota.

I contratti di fornitura dovranno essere stipulati per almeno il 40% del valore del progetto con soggetti che appartengano alle tre tipologie sottoelencate:

  1. Laboratori di ricerca e centri per l’innovazione accreditati ai sensi della DGR 762/2014 appartenenti alla Rete Regionale dell’Alta Tecnologia;
  2. Università e altre istituzioni di rango universitario, anche del campo artistico, enti pubblici di ricerca, organismi di ricerca così come definiti dalla vigente disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore della ricerca e sviluppo e dell’innovazione;
  3. Start-up innovative e PMI innovative, registrate alla data di pubblicazione del presente bando negli appositi elenchi speciali del Registro delle imprese della Camera di Commercio, ai sensi della Legge 221/2012 e della Legge 33/2015;

Il progetto deve avere un costo che va da un minimo di € 20.000 a un massimo di  € 80.000.

I progetti dovranno iniziare a partire dal 01/04/2020 e terminare entro il 30/11/2020, con la possibilità di chiedere una proroga al 31/12/2020.

Le spese per le quali si richiede l’agevolazione dovranno prevedere la firma del contratto successivamente alla data di comunicazione dell’approvazione del progetto, oppure se necessario il contratto potrà essere firmato dopo la data di chiusura della procedura di presentazione del presente bando ma con la clausola condizionale dell’approvazione del progetto e le relative attività non dovranno comunque iniziare prima del 01/04/2020.

Il contributo è erogato ai sensi del regolamento UE 651/2014, art. 28.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo alla spesa nella misura del 50% delle spese ammissibili. Imprese appartenenti allo stesso gruppo possono chiedere contributi fino al massimo aggregato di € 60.000,00.

Scadenze

La trasmissione delle domande di contributo avverrà attraverso il portale Sfinge2020 e dovrà essere presentata a partire dalle ore 10 del 18 novembre 2019 fino alle ore 13 del 18 dicembre 2019.

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

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