Assemblea Annuale GIA. Sacconi: “ridurre strutturalmente il costo del lavoro e ricorrere alla contrattazione aziendale”

27 giugno 2019

L’ampia partecipazione degli Associati e la particolare l’attenzione dedicata dai media hanno testimoniato che il Gruppo Imprese con l’Assemblea 2019 ha fatto centro, toccando temi di grande interesse per le imprese.

La parte pubblica, dopo i saluti istituzionali delle autorità presenti, è stata aperta dal Presidente GIA Ing. Giuseppe Iotti, che ha evidenziato come lo stato di salute delle nostre imprese Associate sia buono, grazie in particolare a sorprendenti capacità innovative e di flessibilità, nonostante un calo dell’export nel 2018 ed un ridotto ottimismo per il futuro.  “Internazionalizzazione e innovazione sono i due principali ambiti in cui si stiamo concentrando per supportare le nostre imprese” spiega Iotti. “In particolare uno dei fiori all’occhiello del lavoro di quest’anno è stato lo Sportello Università, a cui sempre più imprese si stanno rivolgendo per avviare collaborazioni con il nostro Ateneo.”

L’ex Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, stimolato dalle riflessioni del giornalista della Gazzetta di Parma Aldo Tagliaferro, ha delineato lo scenario in cui si muovono le nostre imprese, caratterizzato da sempre minore omologazione, costante innovazione tecnologica e sempre maggiore competitività. “Siamo all’inizio di una nuova fase di umanesimo del lavoro” afferma Sacconi “ci sono le premesse perchè il rapporto di lavoro sia una relazione fra persone non un mero interscambio. Imprese e lavoratori condividono destini comuni, altrochè lotta di classe, se si condividono valori e fatiche si raggiungono livelli di efficienza molto elevati. La vecchia società industriale fordista portava rigidità al mercato del lavoro, ora stiamo transitando verso un mondo nuovo, portato dalla rivoluzione tecnologica e cognitiva. In questo contesto dobbiamo usare sempre meno le leggi, rigide e calate dall’alto, necessariamente lente nel cambiamento, e sempre di più lo strumento contrattuale, più adattivo e flessibile, che si fa guardandosi direttamente negli occhi. Oltre ad un maggiore utilizzo della contrattazione aziendale, interaziendale o territoriale, l’altra necessità impellente è quella di ridurre strutturalmente il costo del lavoro indiretto. Negli ultimi anni si è iniziato a farlo con incentivi e misure temporanee, che si sono rivelate fuochi di paglia. Se è più difficile agire sul monte contributivo, si dovrebbe agire da subito sul costo indiretto, agendo su tutti i contratti ma in particolare su quello dell’apprendistato.” Accordi adattivi, welfare aziendale, formazione…tantissimi i temi toccati da Maurizio Sacconi, ripresi in modo approfondito dai media, a partire dall’articolo pubblicato oggi dalla Gazzetta di Parma, che vi invitiamo a leggere.

Interessanti articoli e video interviste sono state pubblicate da 12 TV Parma, Gazzetta di Parma on-line, La Repubblica.

In allegato la relazione del Presidente Iotti.

 

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